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Chiesa
Collegiata di S. Bartolomeo Apostolo

Riedificata dal 1437 per volere di Orlando Pallavicino
il Magnifico, presenta nella facciata pregiate
decorazioni in
terracotta di gusto lombardo, ricorrenti negli edifici
bussetani del Quattrocento, prodotte probabilmente
nella bottega di
Jacopo de' Stavolis a Polesine (1480-90 ca), su modelli
di Rainaldo. A lato del portale centrale una lapide
del 1584
ricorda l'incontro, avvenuto nel 1543, tra l'imperatore
Carlo V e il papa Paolo III Farnese. All'interno,
rivestito a metà
Settecento di stucchi di gusto rocaille, alla maniera di Fortunato
Rusca e Carlo Bossi, sono conservati importanti dipinti dei
secoli XVI, XVII e XVIII, tra cui quindici tondi con i Misteri
del Rosario di Vincenzo Campi (1576-1581 ca) e affreschi con
imponenti figure di Dottori della Chiesa del pittore di origine
senese Michelangelo Anselmi (1538-39). Rimarchevoli sono l'altare
maggiore con figure e intagli a finto bronzo dorato, del cremonese
Giovanbattista Febbrari (metà '700) e il coro neoclassico
(1800-1805). Il Tesoro della Collegiata di San Bartolomeo,
che comprende oggetti provenienti anche da altre chiese, è
costituito da suntuosi paramenti, corali miniati del '400,
una "pace" in avorio della bottega degli Embriachi (inizi
sec. XV) e da splendide argenterie sbalzate e cesellate. Di
assoluto rilievo è la croce astile in argento dorato, realizzata
nel 1524 dagli orafi parmigiani Jacopo Filippo e Damiano Da
Gonzate. Palazzo Comunale Vecchio L'edificio quattrocentesco
presenta finestre monofore con ornamentazioni fittili raffiguranti
amorini e tralci di vite. Nel fregio marciapiano vi sono formelle
con arpie unite per la coda e vasi classici. Tutti i decori
in cotto sono usciti dalla fornace cremonese dei De Stavolis.
Al piano terra si trova il portico anticamente detto "della
ragione", ove si amministrava la giustizia.
Collegio
dei Gesuiti e Chiesa di S. Ignazio
Lungo Via Roma si affaccia
anche il vasto complesso dell'ex Collegio dei Gesuiti, terminato
nel 1682, che ingloba la Chiesa di S. Ignazio, di poco posteriore,
con volta stuccata, affreschi e tele di Evangelista Draghi.
La pala dell'altare maggiore con la Gloria di S. Ignazio è
opera di Ilario Spolverini.
Chiesa
e monastero di S. Maria degli Angeli

La chiesa di Santa Maria degli Angeli venne edificata
fra il 1470 e il 1474, insieme al convento francescano,
da Pallavicino
e Gianludovico Pallavicino. Vi si conservano il Compianto
sul Cristo Morto, capolavoro in terracotta policroma
di Guido
Mazzoni (1476) e un affresco staccato di Nicolò dell'Abate,
raffigurante Cristo caduto sotto la croce e la Veronica (1543-44
ca). Nella navata sinistra si segnala il monumento dedicato
a padre Ireneo Affò (m. 1797), storico.
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